L’amorevole gentilezza

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Per praticare la mindfulness serve un certo grado di concentrazione, senza la quale non potremmo osservare il funzionamento della mente e ci perderemmo nei nostri pensieri.

La concentrazione focalizza la mente mentre la mindfulness porta la nostra attenzione su ciò che predomina nella coscienza. Le pratiche di concentrazione sono utili per calmare la mente quando è agitata, sviluppare la stabilità mentale, riconoscere la ricchezza della vita e aumentare la consapevolezza di ciò che sta avvenendo nella mente al momento.

La pratica della mindfulness aiuta a capire come funziona la mente come essa crei sofferenza e come la si possa alleviare. (R.D. Siegel, 2012). Generalmente, le persone tendono a soffrire di scarsa auto-considerazione e di sentimenti di inadeguatezza. Il dialogo interno, ovvero le cose che ci diciamo, influenza il nostro comportamento, il come ci presentiamo agli altri, il modo in cui si percepiscono e si valutano le cose, gli eventi, le persone. Esistono persone che per natura tendono a pensare in maniera distruttiva influenzando direttamente e negativamente lo stato emotivo e il comportamento.

Un antico metodo per allentare la nostra tendenza a giudicare o ad essere severi è la Meditazione di gentilezza amorevole. Essa può assumere molte forme, tutte concepite per ammorbidire il nostro cuore e aiutarci ad accettare maggiormente noi stessi e gli altri. Permette di vedere le cose chiaramente rafforzando l'intenzione di essere «accettanti» e «compassionevoli», senza celare ciò che proviamo veramente dietro falsi sentimenti positivi. La tecnica più semplice per praticare la Meditazione di gentilezza amorevole consiste nel generare sentimenti di compassione ripetendo dentro di sé alcune frasi evocative. Siete in grado di evocare sensazioni di gentilezza e accettazione nel vostro cuore? Non ci sono limiti a questa pratica. Se riuscite ad amare un albero, un fiore, un cane, un luogo, una persona o voi stessi, troverete l'armonia in quell'istante (J. Kabat-Zinn, 2011).

Tal volta esiste una tendenza umana a reagire contrariamente a ciò che ci viene consigliato o suggerito. Di conseguenza vi potrebbe capitare di provare sentimenti poco amorevoli e poco affettuosi. Potreste accorgervi di produrre pensieri giudicanti nei confronti di voi stessi e degli altri. E' normale. Accoglieteli senza giudizio!

Ci vuole un certo impegno per darsi il tempo di esplorare questa pratica. Tuttavia, nel tempo, ci si renderà conto che è impossibile nutrire gli altri senza nutrire anche se stessi e che è impossibile amare davvero gli altri attaccando ed accusando sé stessi di non essere abbastanza buoni.

La gentilezza nasce attraverso l'empatia, ovvero una condivisione di profonda comprensione della condizione dell'altro. La ricerca scientifica ha dimostrato come la meditazione aumenti l'attivazione dell'insula. È una scoperta importante, poiché questa parte del cervello risulta essenziale al nostro senso di connessione umana, poiché contribuisce a mediare l'empatia in un modo molto reale e immediato. L'empatia aiuta a vedere sé stessi mettendosi nei panni dell'altro e contribuisce a comprendere la situazione dall'interno del nostro Sé. La meditazione non solo rafforza quell'area cerebrale chiamata insula ma contribuisce a farla crescere ed espandere. Tale scoperta scientifica è importante perché provare empatia e una genuina compassione verso gli altri ha enormi benefici sulla salute e sul benessere fisico e mentale.

Dott.ssa Ilaria Monticone

Adolescenti connessi o disconnessi