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Talento e impegno una ricetta che orienta

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Quest'inverno Repubblica ha pubblicato un articolo interessante che si intitola "I voti a scuola sono scritti nel Dna" ecco perché primi della classe si nasce di E. Dusi. Un titolo sicuramente accattivante e al contempo preoccupante se consideriamo l'aspetto deterministico per cui la genetica rispetto all'ambiente domina sul successo scolastico. Fortunatamente durante la lettura dell'articolo il titolo sensazionalistico perde il suo valore dando spazio ad altri aspetti come il talento, l'impegno, l'educazione individualizzata fornendo una visione più ottimista e la possibilità di cambiamento.

Una ricerca, condotta principalmente da psicologi dalla King's College di Londra (C.M.A.Haworth, K. Asbury, R. Plomin) e dall'Università del Nuovo Messico statunitense ( P. S. Dale), ha evidenziato come i risultati scolastici si possano attribuire alla genetica piuttosto che alla scuola e all'ambiente. È stato utilizzato un campione di undici mila gemelli inglesi, ragazzi di 16 anni che hanno portato a termine l'esame finale dell'obbligo il General Certificate of Secundary Education. I dati della ricerca sono stati ricavati da questo esame finale evidenziando come i geni ereditati dal padre e dalla madre influenzino per 58%, l'ambiente in cui si vive in particolare quello scolastico costituito da un rapporto costruttivo con buoni insegnanti per il 29%, infine le caratteristiche individuali pesano per il 13%. Inoltre, l'ereditarietà dei voti è più alta per le materie scientifiche rispetto a quelle umanistiche. Questi ricercatori sono interessati allo studio del comportamento umano in relazione alle cause genetiche sottolineando l'importanza dell'educazione individualizzata, centrandola sui bisogni individuali e sul talento e le attitudini dell'alunno. I risultati scolastici non dipendono dall'intelligenza, che oltretutto ricopre un ruolo nei geni inferiore al 40% ma bensì da altri elementi influenzati anch'essi dal corredo geneticocome attitudini, talento, motivazione, voglia di imparare e impegno. L'educazione individualizzata permette di potenziare il talento, aspetto fondamentale dell'originalità personale che visto in termini di una vocazione tenderà a determinare il destino professionale di un individuo. L'orientamento ha un ruolo strategico nel combattere la dispersione scolastica e l'insuccesso formativo, un'attività che nella scuola va strutturata con interventi specifici per sostenere i giovani nelle scelte formative e legate al mondo del lavoro. L'orientamento non viene più confinato a brevi momenti di transizione da un ciclo di studio ad un altro ma come processo di crescita che si estende a tutto l'arco della vita. I progetti sull'orientamento innovativo dell'AspicArsa e dell'Aspic per la Scuola puntano a fornire ai ragazzi strumenti adeguati per progettare la propria vita, il futuro formativo e professionale. Valorizzare il talento e le forme di intelligenza e sviluppare la motivazione, l'impegno e la perseveranza per costruire il progetto di vita sono elementi fondamentali per aiutare i ragazzi ad andare verso il successo scolastico e professionale. Un secondo articolo, "Ma il talento si coltiva con lo studio" di Lodoli, evidenzia come i valori di partenza siano talenti da sviluppare con impegno e applicazione costanti. La storia è costellata sia di grandi personaggi che a scuola facevano molta fatica, sia di "prodigi" che poi si sono persi strada facendo. La scuola, oggi, dovrebbe cercare di soddisfare tre elementi formativi: la qualità dell'istruzione, l'uguaglianza delle opportunità formative e la valutazione delle differenze personali (M. Baldacci, Individualizzazione e Personalizzazione, 2005). Quest'ultimo punto è in linea con quanto appena descritto poiché la promozione di differenti tipi di potenzialità individuali porta alla realizzazione e valorizzazione dei diversi generi di talento.

Dott.ssa Ilaria Monticone

La disciplina alla base del successo scolastico
L’amorevole gentilezza